Sequestrate in Liguria lo scorso anno quasi 3 tonnellate di stupefacenti

 

 

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La statistica va presa con le molle o, quantomeno, va letta con molta attenzione. Si tratta della ripartizione per provincia dei sequestri di sostanze stupefacenti nel corso del 2017. Ad elaborare i dati è il Sole 24 Ore attraverso il sito specializzato Infodata che ha elaborato una graduatoria sulla base dei grammi di stupefacente sottoposti a sequestro ogni 100 residenti.

I sequestri più consistenti sono stati effettuati lungo la costa orientale del Paese, in particolare in Puglia e, soprattutto, nella provincia di Brindisi che, con 2,7 chili di droga sequestrata ogni 100 abitanti si aggiudica il primato a livello nazionale. Un dato determinato dal sequestro, operato nell’agosto dello scorso anno dai carabinieri, di qualcosa come 525 chili di marijuana nascosti in un furgone. E comunque, con oltre 10 mila chilogrammi di stupefacenti sequestrati, Brindisi è la provincia italiana per sequestri anche in valore assoluto.

In fatto di sequestri la Liguria presenta una mappa estremamente variegata. Si va dai 1.743 chilogrammi di stupefacente scoperti a Genova ai 757 della provincia di Imperia, dai 125 chili sequestrati nel Savonese ai soli 37 chilogrammi recuperati in provincia della Spezia. Graduatoria che cambia se si considera il rapporto  droga sequestrata ogni 100 abitanti. Balza in testa Imperia con 352 grammi ogni 100 residenti, seguita da Genova con 205 grammi, Savona con 45 e La Spezia con 17 grammi.

Se però si selezionano altre sostanze, il discorso cambia. Per quanto riguarda la cocaina, la capitale dei sequestri è Reggio Calabria, dove sono stati sequestrati quasi 2 mila chilogrammi di polvere bianca (345 grammi ogni 100 abitanti. Per quanto riguarda l’eroina, il primato spetta a Padova con ben 71 chili sequestrati. Quanto all’hashish, se il primato dei sequestri in valore assoluto spetta a Roma (10 mila chili), in termini di grammi ogni 100 abitanti, invece, la quota più alta è toccata a Imperia, dove le forze dell’ordine ne hanno recuperato ben 235 chili, di cui 150 sequestrati dai carabinieri a Ventimiglia. Operazione che ha alterato vistosamente la graduatoria. E, ovviamente, i sequestri non sono in alcun modo assimilabili al consumo.

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