Le imprese savonesi lavorano per il fisco fino al 9 agosto (222 giorni all’anno)

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Il fisco pesa sempre di più sulle piccole imprese italiane: quest’anno – secondo i dati contenuti nel dossier “Comune che vai, fisco che trovi” curato dalla Cna Artigianato e giunto alla quinta edizione – siamo al 61,4%, con profonde differenze nella tassazione locale, tanto da far parlare di “pressioni” e non di una sola “pressione fiscale”. La parola chiave è “Total Tax Rate”: l’ammontare (espresso in percentuale sui redditi) di tutte le imposte e dei contributi sociali obbligatori che gravano sull’impresa tipo italiana, che è stata identificata in un’azienda con un laboratorio e un negozio, ricavi per 431 mila euro, un impiegato e quattro operai di personale, 50 mila euro di reddito.

Nel rapporto si analizza il peso del fisco sul reddito delle piccole imprese in 137 comuni del nostro Paese e si arriva a calcolare, oltre al Total Tax Rate, anche il giorno della liberazione dalle tasse, ovvero il Tax free day. La pressione fiscale media sulla piccola impresa tipo italiana, al 61,2% nel 2017 (+0,3%), nel 2018 è destinata a crescere ancora, per raggiungere quota 61,4% per via del previsto aumento della contribuzione previdenziale dell’imprenditore. E così il giorno in cui l’imprenditore italiano si libererà dalle tasse (calcolato sulla media di tutte le città) si allungherà di altre ventiquattr’ore: era il 10 agosto l’anno scorso, sarà l’11 agosto quest’anno. Ma in un panorama molto variegato: tra Reggio Calabria e Gorizia, dove l’imprenditore tipo sconta e beneficia – rispettivamente – del peso fiscale più alto e più basso d’Italia, ci sono 20 punti percentuali di differenza: 73,4% contro 53,8%.

Tra le province liguri, la città dove le imprese sono meno tartassate è Imperia, che si colloca all’11° posto con un Total Tax Rate al 56,2%; vale a dire che lunedì prossimo, 23 luglio, nell’estremo ponente sarà possibile festeggiare il giorno della liberazione dalle tasse, dopo 205 giorni del 2018 passati a lavorare per il fisco. Molto più indietro gli altri capoluoghi: La Spezia è al 60° posto con il 60% di TTR, per cui dovrà aspettare fino al 6 agosto per la giornata della liberazione; ancora più sotto Savona, al 74° posto con il 60,7% di TTR (il “tax free day” è in calendario il 9 agosto). Savona ha peggiorato il proprio “rate” rispetto al 2017, quando era al 60,5, e soprattutto rispetto al 2011, quando la percentuale di reddito da devolvere al bene comune era pari al 58,7%. Peggio di tutte, comunque, è Genova, al 116° posto sui 137 comuni italiani monitorati, con il tax rate al 65,1%. Le piccole imprese genovesi continueranno ad essere al servizio della fiscalità nazionale e locale sino al 24 agosto prossimo, con la prospettiva di avere solo 128 giorni ancora a disposizione nel 2018 per lavorare per se stesse.

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