Turismo: maggio positivo con il boom dell’outdoor di Finale Ligure

 

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Il turismo ligure è in salute, ma in provincia di Savona un po’ meno che nel resto della regione. Lo confermano i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale che indicano, nel mese di maggio, un incremento del 10,15% delle presenze in Liguria, trainate dal +14,9 della Spezia, +12% di Genova e +10,7% di Imperia a fronte di un meno brillante +5,2% della provincia di Savona. E nel complesso dei primi 5 mesi dell’anno, il bilancio leggermente positivo dell’intera regione (+0,22%) contrasta con il -3,2% di Savona, che si concretizza nella perdita di 48 mila giornate di presenza negli esercizi ricettivi tra gennaio e maggio.

Tutti numeri positivi, comunque, per il mese di maggio. Le presenze in provincia di Savona sono state 416 mila, ovvero 20 mila in più rispetto al maggio del 2017, portando il totale da inizio anno a quota 1 milione 420 mila (1 milione 468 mila lo scorso anno). Stabili, nel mese, i pernottamenti negli esercizi alberghieri (284 mila) mentre sono risultate in forte espansione le presenze nelle strutture extra-alberghiere (da 112 a 132 mila). Nell’insieme della Liguria, il mese di maggio ha fatto registrare 1 milione 364 mila presenze (1 milione 238 mila nel 2017) con un incremento del 5,4% dei pernottamenti in albergo e del 20,9% delle giornate di presenza negli esercizi extra-alberghieri.

Nei primi 5 mesi dell’anno il calo savonese (-3,2%) si confronta con il +3,6% della Spezia, il +2,9% di Genova e il -0,2% di Imperia. Le presenze totali in Liguria sono state 4 milioni 285 mila (4 milioni 276 mila lo scorso anno), di cui 3 milioni 019 mila negli alberghi (-1,4%) e 1 milione 266 mila negli altri esercizi (+4,3%), confermando una tendenza emersa negli ultimi anni che vede una maggiore preferenza per le strutture extra-alberghiere, che comprendono agriturismi, case vacanze bed & breakfast, campeggi.

Lo confermano alcuni dati a livello comunale. Nel mese di maggio, ad esempio, le presenze a Finale Ligure sono passate da 63 a 77 mila (+22,6%), ma mentre i pernottamenti alberghieri sono cresciuti solo dell’1,5% quelli extra-alberghieri sono quasi raddoppiati (+72%), probabilmente trainati dagli eventi legati all’outdoor e molto presenti nel calendario delle manifestazioni finalesi: dalla classica “24 ore” di mountain bike alle Mànie alle arrampicate dei climbers alle gare podistiche. La controprova sembrerebbe arrivare da una città, come Alassio, meno orientata al turismo sportivo: a maggio le presenze sono scese dell’1,5%, da 74 a 73 mila, con un leggero calo degli alberghi e un leggero rialzo dell’extra-albergo. Il bilancio gennaio-maggio di Alassio (290 mila presenze) è negativo (-5,7%) con gli alberghi a -6,4% e gli esercizi non alberghieri al -1,6%.

Meglio è andata a Loano, che nel mese di maggio ha segnato un +16,5% (da 42 a 48 mila presenze) limitando così al -1,3% il passivo da inizio anno (192 mila presenze a fronte delle 195 mila dello scorso anno), con gli alberghi a -2,1% e le strutture extra-alberghiere a +3,0%..

 

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