Esce la prima super-locomotiva merci, ma Bombardier preoccupa 

E494 Traxx DC3

Il primo esemplare della Traxx DC3 realizzato a Vado Ligure per conto di Mercitalia Rail ha lasciato lo stabilimento di Bombardier Transportation con destinazione Livorno. Martedì 10 luglio la locomotiva, “targata” E 494.040, ha lasciato lo stabilimento Bombardier di Vado Ligure alla volta di Livorno. Nella città toscana il personale di macchina sarà sottoposto ai test di abilitazione che gli consentirà di effettuare le prime corse di prova con la nuova locomotiva che sarà successivamente trasferita in provincia di Firenze, a Osmannoro, presso il centro Italcertifer dove sarà completato l’iter per ottenere le certificazioni. Tutto questo nel rispetto dei tempi previsti per l’avvio delle consegne dell’intero lotto di macchine (40 esemplari) alla società merci del Gruppo Ferrovie dello Stato.

La normale routine dell’attività di Bombardier Italy stride con le nubi che si stanno addensando sul sito industriale di Vado Ligure, dopo che ha subito un rinvio, su richiesta dell’azienda, l’incontro con le organizzazioni sindacali previsto al ministero per lo Sviluppo Economico. “Dal momento che da tempo chiediamo il tavolo di confronto – scrivono in una lunga nota le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori di Bombardier -, reputiamo questa decisione negativa, tanto più che da mesi denunciamo come il ritardo nella definizione dell’accordo con Hitachi per la produzione quale subfornitore dei treni regionali stia mettendo a serio rischio la sopravvivenza del sito produttivo”.

L’azienda sarebbe intenzionata a modificare il piano industriale presentato nel luglio 2016, che individuava nei carichi di lavoro ricevuti da Mercitalia e Hitachi la condizione per mantenere aperto il sito, insieme alla definizione di 106 esuberi (ad oggi sono usciti volontariamente circa 60 lavoratori) nonché ad un massiccio ricorso alla Cigs senza oneri da parte dell’azienda.

“Pertanto ad oggi – aggiungono i sindacati -, una volta conclusa la produzione delle locomotive DC3, dall’autunno 2019 non abbiamo alcuna concreta opportunità di carichi di lavoro. Inoltre alla fine del 2019, qualora si rinnovasse la CIGS per area di crisi industriale complessa (altri 12 mesi da fine novembre 2018) scadranno tutti gli ammortizzatori sociali disponibili. A quel punto la chiusura della fabbrica sarà lo scenario più realistico”.

Cgil, Cisl, Uil, le segreterie dei sindacati metalmeccanici e la Rsu aziendale, per alzare il livello del confronto, hanno indetto per domani sera, venerdì 13 alle ore 20,30, presso la società di mutuo soccorso della Valle di Vado una nuova assemblea aperta su Bombardier. Invitate le istituzioni locali (Comune di Vado Ligure, Comune di Savona, Provincia di Savona e Regione Liguria), i parlamentari ed i consiglieri regionali eletti dal territorio.

 

 

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