Richiesta dei terminalisti genovesi: portuali Culmv sulla piattaforma di Vado

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I terminalisti genovesi vogliono che i portuali della Culmv lavorino anche nel porto di Savona. A chiederlo è Confindustria Genova che in una lettera invita l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ad attivarsi per consentire «l’avviamento del personale della Compagnia Unica anche su Savona». E’ quanto riporta The Meditelegraph, sito on line de “Il Secolo XIX” che afferma di aver potuto visionare il documento, che porta la firma di Gilberto Danesi, numero uno del terminal contenitori Vte del gruppo Psa e presidente della sezione terminalisti di Confindustria Genova. Nella lettera si legge che l’operazione, tenuto conto delle esigenze dei terminalisti, dovrebbe essere approvata da Palazzo San Giorgio a «beneficio di una maggiore saturazione delle risorse e con minore impatto sulla fiscalità generale e locale».

L’organico della Culmv è di circa mille unità, tutti portuali che lavorano sulle banchine genovesi e mai hanno operato fuori città. L’opportunità di riequilibrare i conti in rosso della Compagnia genovese – onere che per il 2017 sarà proprio a carico dei terminalisti di Confindustria Genova – è evidentemente collegata alla futura operatività della piattaforma contenitori di Vado Ligure, i cui piani occupazionali prevedono (o prevedevano) l’impiego a regime di 210 “operatori del bordo”, ovvero lavoratori della Compagnia unica Pippo Rebagliati di Savona. La quale vede nel lavoro sulla piattaforma un solido e forse unico ancoraggio per il proprio futuro.

Non è detto che l’Autorità di Sistema, in cui sono rappresentati anche gli interessi della comunità savonese, si adegui al pressing dei terminalisti genovesi, ma quanto è avvenuto finora, con i ritardi nella definizione di problemi cruciali per Savona, quali le soluzioni da trovare per impedire il caos alle spalle delle banchine (casello autostradale di Bossarino, superstrada Porto Vado – casello di Legino e, da ultimo, le aree di parcheggio per i Tir), lasciano più di un dubbio. Alle istituzioni savonesi il compito di rassicurare.

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