La nuova Zincol Ossidi prende forma sulle aree di Ferrania

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E’ già in avanzata fase di costruzione il nuovo stabilimento di Zincol Ossidi, sulle aree industriali di Ferrania. A realizzare i lavori è l’impresa Moretti su progetto dello studio dell’architetto Giuseppe Sangalli di Bellusco (Monza Brianza). Lo stabilimento (oltre 40 mila metri quadrati) andrà ad occupare un terreno pianeggiante in corrispondenza con la rotonda lungo la Vispa – Ferrania. A sud è presente, ad una distanza di pochi metri, il rio Miglialunga, quasi completamente tombinato, che scorre parallelo alla strada provinciale.

Il progetto prevede un numero di circa 37 addetti, suddivisi tra personale impiegato presso gli uffici e nei reparti produttivi per una produzione massima potenziale pari a 35.000 t/anno di ossido di zinco. Complessivamente per il processo produttivo saranno utilizzati sette forni a crogiolo in grafite e tre forni rotativi in acciaio, alimentati a gas metano. I prodotti finiti saranno stoccati in silos e successivamente confezionati in sacchi, big-bags o trasferiti con autobotti.

Il nuovo complesso industriale di Zincol Ossidi sarà costituito da una serie di edifici: quattro capannoni industriali per una superficie complessiva di 17.000 metri quadrati, una palazzina per uffici di due piani fuori terra, cabina Enel di trasformazione, serbatoio gasolio per mezzi, vasca antincendio e di captazione acque meteoriche. Previste anche aree pubbliche per circa 9 mila metri quadrati, aree a parcheggi e spazi di manovra per 3.700 mq, aree a verde pubblico per 5.400 mq .

L’azienda, controllata dal gruppo Cogefin che fa capo all’imprenditore milanese Felice Colombo, ex presidente del Milan, intende con questo investimento rafforzare le proprie produzioni di ossido di zinco, composto usato nell’industria della gomma e della ceramica ma anche, nella sua qualità più raffinata, in produzioni delicate quali farmaci, cosmetici, oli lubrificanti. Lo stabilimento di Vado Ligure è in attività dal 1904 quando con il nome di “G.B. Gualco” iniziò a fondere i minerali di zinco estratti dalle miniere della Sardegna. Successivamente si trasformò in Gualco – Pertusola e poi solo Pertusola, fino al 1988 quando fu rilevata da Felice Colombo.

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