San Giacomo: il futuro di Savona passa dal recupero del convento medievale

pag 3 3

Ripresa di iniziativa a Savona, almeno a livello di studio, sul recupero dell’ex chiesa e convento di San Giacomo e di tutto il comparto urbano compreso tra l’area conventuale, il promontorio sul quale sorge, il vallone e la sottostante insenatura di Miramare, dominata dall’edificio che ospitava la Caserma Carmana (ma che era nato come Albergo Miramare, in gran voga sino agli inizi del Novecento) . Lunedì prossimo, 18 giugno, alle 15, presso la Sala della Sibilla sul Priamàr si svolgerà il convegno “Hotel Miramare San Giacomo Waterfront – Recuperare, modificare e pensare Savona futura”.

In occasione dell’incontro sarà presentata la mostra dei progetti di riqualificazione urbana realizzata dal Laboratorio di Urbanistica del corso di laurea in Scienze dell’Architettura della Scuola Politecnica di Genova. I lavori saranno esposti dal 18 al 30 giugno nella Galleria del Priamar. Al convegno parteciperanno il sindaco Ilaria Caprioglio, l’assessore all’Urbanistica Massimo Arecco, l’architetto della Soprintendenza ai Beni Storico Artistici Andrea Canziani, l’architetto Vincenzo Arìu, docente presso la Scuola Politecnica di Genova, il presidente dell’Associazione Amici del San Giacomo Andrea Guido e i 30 studenti del Laboratorio di Urbanistica autori dei progetti, con i loro tutor Giacomo Sasso e Daniele Salvo.

Obiettivo dell’iniziativa è fare il punto sullo stato del complesso monumentale e delle aree circostanti, per rilanciarne le possibilità di recupero. La chiesa di San Giacomo, di proprietà comunale, è l’unico edificio religioso medievale rimasto intatto a Savona e costituisce un importante tesoro architettonico rinascimentale dell’età dei Della Rovere, con i suoi affreschi, il prezioso e raro pontile, le capriate lignee del tetto, gli affreschi di Ottavio Semino nell’abside, i due chiostri del convento.

Da oltre sei anni esiste uno studio di fattibilità sul suo recupero, elaborato dall’architetto Giorgio Rossini, già soprintendente ligure ai Beni Architettonici, su incarico della Sezione Edili dell’Unione Industriali di Savona, a sua volta sollecitata da un appello del Comune rivolto a fermare il degrado del convento. L’ipotesi è quella di restaurare la chiesa destinandola a sala pubblica per congressi e mostre, mentre per il convento si prevede un riutilizzo come “hotel de charme” con centro benessere. Un’opera il cui importo può essere stimato intorno ai 10 milioni di euro difficili da trovare.

Di qui l’idea di legare il recupero del San Giacomo ad un secondo intervento, da attuare sul sottostante ex albergo Miramare, di proprietà della Provincia di Savona. L’Unione Industriali ne ipotizzava l’acquisto e il riuso residenziale, per poter poi reinvestire nell’ex convento il ricavato dell’operazione immobiliare (che in ogni caso non sarà sufficiente a coprire i costi, rendendo necessaria la ricerca di altre fonti di finanziamento). A completare il quadro d’insieme di un distretto urbano di trasformazione in senso turistico potrebbe essere infine la destinazione a Museo del Mare del dismesso terminal delle Funivie che occupa la sottostante insenatura.

 

 

 

You may also like...