Terza asta giudiziaria per l’ex “fabbrica dei gozzi” di Ceriale

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Vanno all’asta per la terza volta i capannoni dei Cantieri Navali Sciallino. Finiti nell’attivo del concordato giudiziario del 2013, i due immobili di Ceriale e Ortovero erano stati posti una prima volta all’asta nel 2016 e una seconda volta, a prezzo ridotto, nel 2017, ma i tentativi di vendita erano in entrambi i casi andati a deserti, così come si era risolta con un nulla di fatto la ricerca di interessi imprenditoriali. Ora ci sarà un nuovo tentativo, fissato dal Tribunale di Savona per giovedì 26 luglio alle ore 13,30, procedendo ad un ulteriore drastico calo delle somme richieste.

L’asta si svolgerà su due lotti distinti. Il primo riguarda il cantiere di costruzione, in regione San Giorgio a Ceriale (via Carenda 2), dove aveva sede la prestigiosa “fabbrica dei gozzi” in attività dal 1961. Si tratta di un immobile da 4 mila metri quadrati di superficie coperta al quale va aggiunta un’area esterna di circa 6.200 metri quadrati. La perizia di stima, a suo tempo redatta dall’architetto Tullio Ghiglione di Albenga, aveva assegnato al capannone un valore di stima pari a 3 milioni 640 mila euro, importo che era stato anche posto come base della prima asta. Ora la richiesta si è abbassata a 2 milioni di euro, in cifra tonda.

Come secondo lotto sarà posto invece in vendita, sempre nella stessa giornata, il capannone artigianale di frazione Pogli di Ortovero, lungo via Nazionale. Si tratta di un edificio di 1.400 metri quadrati di superficie coperta con piazzali esterni per circa 3.900 metri quadrati. In questo caso il valore di stima (e a base della prima asta) era stato fissato in 999 mila euro, ma ora viene proposto a 550 mila euro. Liquidatore giudiziario è il commercialista Gianluigi Molineris di Albenga.

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