Ricerca sull’economia savonese di fine Medioevo presentata in Sala Rossa

Nicolini SSSP

Una monumentale ricerca sull’economia savonese tra Medioevo ed Età Moderna, realizzata da Angelo Nicolini, sarà presentata domani, venerdì 11 maggio, alle ore 18, nella Sala Rossa del Comune di Savona. L’opera, intitolata “Savona alla fine del Medioevo (1315-1528) Strutture, denaro e lavoro, congiuntura”, è edita da Città del Silenzio Edizioni, con il patrocinio di Società Savonese di Storia Patria e Istituto Internazionale di Studi Liguri.

I due volumi che compongono la ricerca, per complessive 1.290 pagine, rappresentano un punto fermo, e per molti versi originale, delle conoscenze attuali di Savona nel basso Medioevo e nel Rinascimento. L’evento è organizzato da Libreria Ubik e patrocinato dal Comune di Savona. Interverranno Giovanni Assereto (Università di Genova), Furio Ciciliot (Società Savonese di Storia Patria) e Carlo Varaldo (Università di Genova).

“Va sottolineato – scrive nella presentazione lo storico Assereto – come quasi ogni aspetto della vita della città in due secoli abbondanti, ma in realtà su un arco temporale ancora più ampio, sia preso in esame e sviscerato a fondo: dall’organizzazione del territorio urbano e suburbano ai più diversi aspetti della cultura materiale, dalle varie articolazioni della società alle forme di gestione e di spartizione del potere politico-amministrativo, e all’economia. La quale ultima è senza dubbio la grande protagonista di questo volume in tutte le sue manifestazioni: agricoltura, approvvigionamento alimentare, manifatture, commercio, trasporti, navigazione, armamento marittimo, finanza e credito, meccanismi monetari”.

Realtà diverse, che sono state ricostruite e analizzate sulla base di un imponente materiale documentario. “Nicolini – aggiunge Assereto – ha attinto in primo luogo all’Archivio di Stato di Savona (e in subordine a quello di Genova), ma ha scavato con cura anche in numerosi archivi stranieri, estraendone notizie di grande interesse e originalità”. Nell’introduzione, l’autore rivendica giustamente tale merito: «tutto il materiale primario su cui questo libro si fonda è di origine archivistica», e «ciò significa che la storia tardo-medievale della nostra città è stata totalmente riscritta, basandola su informazioni di prima mano».

Sempre domani, venerdì, ma a Cairo Montenotte (ore 14,30, aula multimediale dell’Istituto Patetta, via Allende 2, Marcello Penner parlerà di Appunti di metodologia della ricerca storica: “Studiare la storia industriale attraverso le fonti locali: il caso della “Tardy & Benech”.

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