Integrativo alberghi: orari flessibili in cambio di contratti più lunghi e premi

Gran Hotel Alassio

Più flessibilità, ma anche più tutele, più welfare, più soldi in busta paga. Tutto questo nella contrattazione di secondo livello negli alberghi della provincia di Savona con l’obiettivo comune – di imprenditori, sindacati di categoria e lavoratori – di migliorare, azienda per azienda, le condizioni previste dal contratto nazionali di categoria. Punto focale è lo stretto collegamento instaurato tra il risultato economico dell’azienda alberghiera e il premio di risultato per il dipendente: più presenze nell’arco dell’anno corrisponderanno ad un incremento del premio economico.

L’intesa, che definisce il primo Contratto Integrativo Provinciale dell’Industria Turistica, è stata siglata per l’Unione Provinciale Albergatori dal presidente Angelo Berlangieri e dal direttore Carlo Scrivano, assistiti dal responsabile dei rapporti sindacali dell’Unione Industriali Mattia Minuto, per la Filcams-Cgil dal segretario regionale Giovanni Bucchioni e dal segretario provinciale Cristiano Ghiglia, per la Fisascat-Cisl dal segretario provinciale Massimiliano Scialanca e per la Uiltucs-Uil dal segretario regionale Roberto Fallara.

Si è trattato di un accordo importante, rivolto a facilitare l’applicazione del contratto nazionale su un territorio dove le strutture alberghiere sono prevalentemente di piccole dimensioni, molte stagionali; un territorio che in parte ricade in un’area di crisi complessa che richiede misure e tutele particolari in difesa delle imprese e dell’occupazione. Di qui l’insistenza sulla flessibilità degli orari (che consentirà anche di allungare di qualche mese la durata contrattuale), sulla necessità di rendere il lavoro sempre più qualificato anche con iniziative di formazione e completato sull’altro versante con la definizione di riconoscimenti economici adeguati alla maggiore disponibilità richiesta. In pratica l’orario di lavoro – fermo restando il monte ore complessivo (40 ore settimanali) – sarà rimodellato anche su base settimanale sulla base del maggiore o minore afflusso di clientela.

Le aziende alberghiere, con le modifiche introdotte, miglioreranno l’intera filiera dell’accoglienza, consolideranno l’organizzazione e saranno in grado di offrire servizi più adeguati alle esigenze dell’ospite, ponendo così le basi per un incremento della clientela e del fatturato. Sarà proprio il trend dei pernottamenti, sia il dato complessivo provinciale certificato dall’Osservatorio Turistico della Regione Liguria, sia il dato aziendale, calcolati anno su anno, a determinare il riconoscimento economico da attribuire ai dipendenti dell’albergo sotto forma di premio di produttività.

“Se non fosse un’espressione abusata – commenta il presidente di UPA Savona Angelo Berlangieri – potremmo definirlo un passo storico, visto che è il primo integrativo sottoscritto per le aziende alberghiere della provincia di Savona, anche sulla spinta delle preoccupazioni per la tenuta dell’occupazione complessiva. Mi sembra un buon risultato perché consente alle imprese di dare regole certe all’organizzazione del lavoro ed ai dipendenti di avere un contratto più lungo rispetto all’attuale media di 5-6 mesi l’anno, di ottenere un premio obiettivo legato alla produttività aziendale e, non ultimo, di irrobustire l’indennità percepita nei mesi di inattività”.

 

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