I bus savonesi in appalto per dieci anni: cercansi aziende disposte a gestirli

tpl linea sv

Si parte da 146 milioni e 300 mila euro (più il 10% di Iva). Sono le risorse – regionali e comunali – messe sul piatto di chi gestirà per la durata di dieci anni il servizio di trasporto pubblico in provincia di Savona. Il bando di gara, a procedura ristretta e con una fase di preselezione, è stato diffuso a fine anno dallo Sportello Unico Appaltante Regionale e pubblicato sulle Gazzette Ufficiali europea e italiana. Le aziende interessate hanno tempo sino al 31 marzo per manifestare interesse a partecipare all’appalto. I concorrenti ammessi alla gara dovranno successivamente presentare un’offerta economica, corredata da un progetto di gestione, e il servizio sarà affidato a chi avrà presentato l’offerta ritenuta più vantaggiosa, ovvero quella complessivamente migliore dal punto di vista tecnico (vedi investimenti), organizzativo ed economico.

La Provincia di Savona, che ha coordinato tutte le fasi di pre-gara su mandato degli azionisti pubblici (in pratica la stessa amministrazione di Palazzo Nervi e tutti i Comuni savonesi), ha scelto la strada della gara pubblica, ma con una certa cautela. La stazione appaltante ha infatti inserito tra le clausole del bando la riserva di sospendere o interrompere la procedura “per sopravvenuti motivi di interesse pubblico”. Inoltre, pur richiamando la facoltà di aggiudicare il servizio anche in presenza di un unico concorrente, “qualora il numero di operatori interessati risultasse limitato, si valuterà se procedere o se ripensare il modello di affidamento”. Va rilevato che nelle quattro gare già svolte a livello nazionale sull’affidamento di servizi di trasporto pubblico – tutti di dimensioni superiori a quello savonese – i concorrenti sono stati 3 in due casi e 2 nelle altre due procedure.

Inserita, ma su questo non c’erano dubbi, anche la clausola sociale: tutto il personale dipendente di TPL Linea (l’attuale società di gestione) dovrà essere riassunto dall’azienda subentrante senza soluzione di continuità, mantenendo le proprie condizioni economiche e normative derivanti dal contratto nazionale di lavoro e dal contratto integrativo aziendale.

Infine alcuni numeri chiave. Il costo annuale del servizio, sulla base dei conti economici di TPL Linea, è valutato intorno ai 24,8 milioni di euro. La dotazione di risorse regionali e comunali è pari a 14,6 milioni annui (importo a base d’asta soggetto a ribasso). A questi proventi il gestore aggiungerà i ricavi tariffari che si aggirano intorno agli 8 milioni annui. A fare la differenza – cioè a rendere redditivo l’investimento – dovrà quindi essere l’adozione di un modello gestionale più efficiente ed evoluto. Al momento si può dire che si è aperta una partita, ma è arduo prevedere quando si concluderà.

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