Approvato il masterplan del Priamàr: 5 progetti per rilanciare la fortezza

SV Priamar

La giunta comunale di Savona ha approvato il Piano di valorizzazione della Fortezza del Priamàr, incentrato su cinque progetti da realizzare nel breve – medio periodo, in grado di sfruttare “le enormi potenzialità turistiche della struttura, armonizzando diverse funzioni da quelle culturali a quelle ricettive e commerciali di intrattenimento”. Il documento, che si propone come “un disegno complessivo che armonizzi le diverse funzioni orientandole verso un obiettivo finale”, è stato elaborato da un gruppo di lavoro del Comune dopo una serie di audizioni (Soprintendenza, associazioni culturali ed economiche, Università, operatori di settore) e un serrato confronto con la Consulta comunale del Priamàr, concluso con un parere complessivamente favorevole.

Il primo progetto riguarda il completamento degli interventi per l’accesso alla fortezza. Quindi, l’ultimazione della passerella su via Trento Trieste. Il progetto è in fase di conclusione a cura del Settore Lavori Pubblici. La società Ata provvederà alla sistematica pulizia della Galleria. Altro intervento programmato è la destinazione degli spazi realizzati nella “galleria degli ascensori”: il primo spazio vetrato ospiterà una presentazione della Fortezza e della città; il secondo ed il terzo sono destinati alla promozione della Collezione dell’Istituto Nautico Leon Pancaldo e di ulteriori testimonianze del patrimonio legato alle tradizioni storiche della città; i restanti spazi per esposizioni d’arte temporanee. Oltre all’Istituto Ferraris Pancaldo verrebbero coinvolti altri soggetti privati, tra cui Costa Crociere.

Il secondo progetto prevede l’introduzione di attività artigianali e commerciali, sperimentando, in collaborazione con Confartigianato, una sorta di “incubatore di attività” nelle cellette del Palazzo della Sibilla. Considerata la natura di start-up del progetto, per un periodo iniziale stimato in un biennio, gli spazi verrebbero assegnati in forma gratuita, con sostegno delle utenze elettriche e di riscaldamento a carico del Comune, ponendo come condizione l’impegno a garantire la presenza costante degli operatori nella fortezza.

Terzo “step” progettuale: la valorizzazione delle strutture a destinazione culturale esistenti: Civico Museo Archeologico, con riallestimento di deposito archeologico e prosecuzione degli scavi archeologici dell’antica Cattedrale; Museo Pertini Cuneo; Centro Congressi. In aggiunta, l’utilizzo del Palazzo del Commissario per l’allestimento di esposizioni d’arte di rilevanza significativa e per allestimento eventi fieristici di qualità. Proseguiranno gli spettacoli estivi nella piazza del Maschio compatibilmente con le risorse reperibili annualmente tramite sponsorizzazioni.

Quarto fondamentale intervento è quello del recupero del complesso del Bastione di San Bernardo con destinazione ricettiva, legata allo sviluppo del Campus, con il progetto per l’insediamento di residenze universitarie nel quadro di appositi finanziamenti del ministero per l’Istruzione e l’Università. Infine, al quinto posto, la valorizzazione delle aree all’aperto con la creazione di percorsi tematici, quali la realizzazione del Giardino dei Chinotti, finanziato nell’ambito del progetto transfrontaliero “Un mare di agrumi”, che sarà collocato presso la Cortina della Batteria San Paolo, adiacente al lato sud della Polveriera.

Presupposto fondamentale del piano, in definitiva, è che soltanto l’introduzione all’interno della Fortezza di un mix equilibrato di destinazioni d’uso che includano anche attività commerciali, ricettive e di somministrazione, potrà consentire di valorizzare il patrimonio culturale che la Fortezza custodisce.

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