Riprogettato l’impianto di sollevamento incompiuto di Santa Rita

Santa-Rita_

Una delle incompiute storiche del Comune di Savona potrebbe avere finalmente imboccato la strada dell’ultimazione dei lavori. Si tratta del potenziamento dell’impianto di sollevamento nella zona di Santa Rita, opera fondamentale per la regimazione delle acque bianche e nere del centro cittadino. Il Comune, nei giorni scorsi, ha approvato il “progetto bis” dell’opera, necessario per poter passare al riappalto dei lavori.

Una vicenda tormentata quella dei lavori a Santa Rita, con il primo progetto approvato nel 2011 e appaltato nel 2012 all’impresa Alba Scavi di Albisola Superiore. Prima ancora dell’avvio del cantiere la ditta albisolese era stata dichiarata decaduta dall’aggiudicazione e l’appalto era andato alla seconda classificata, l’impresa Edilcebana di Lequio Tanaro. In questo caso il cantiere era stato aperto e gli scavi iniziati, ma a fine 2014 il Tribunale di Cuneo aveva decretato il fallimento della società, con blocco dei lavori ancora nelle fasi iniziali. Tra un intervallo e l’altro c’era anche stata la scoperta di un antico collettore delle acque bianche, con copertura a volta, in mattoni, che aveva destato l’interessa della Soprintendenza Archeologica.

Era il 2015 e per poter rifare la gara d’appalto era necessario rivisitare il progetto, sia per le mutate condizioni economiche sia perché occorreva tener conto delle richieste tecniche del Consorzio per la Depurazione delle Acque del Savonese. Lo stesso progettista iniziale, l’ingegner Alessandro Chini di Genova, è stato incaricato della revisione: quadro economico complessivo 250 mila euro, di cui 164 mila per lavori. L’ammontare di quanto già eseguito nel 2014 è stato valutato 10 mila euro.

You may also like...