Terreno conteso palmo a palmo a Vado Ligure: transazione o Tar?

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Diventa esecutivo l’accordo di transazione tra Il Comune di Vado Ligure e la ditta Ferrando Trasporti e Bunkeraggi di via Piave (Valle di Vado) rivolto a risolvere il contenzioso avviato nel 2011 quando l’imprenditore Luca Ferrando aveva chiesto al Tribunale di Savona di dichiarare l’intervenuta usucapione di un terreno (quasi 5 mila metri quadrati) di proprietà comunale, che la ditta utilizzava da tempo come piazzale e parcheggio di autotreni, confinante con le aree della Esso Italiana. Una vicenda complicata, inevitabilmente indirizzata verso un compromesso ma che ancora potrebbe, nonostante gli atti approvati, non essere arrivata all’epilogo.

Il preliminare di transazione prevedeva il passaggio di proprietà dei terreni in questione alla Ferrando Trasporti in cambio del versamento al Comune di oltre 356 mila euro. Ma non era possibile chiudere l’accordo in quanto le aree contese sono di proprietà pubblica e per cederle è necessario seguire delle procedure ad evidenza pubblica. Il Comune di Vado aveva quindi avviato una manifestazione di interesse alla ricerca di eventuali altri compratori.

L’ipotesi che si trovasse qualche altro pretendente appariva remota, perché i rischi da assumersi, compreso quello di rinfocolare la causa in Tribunale con esiti imprevedibili, avrebbero sconsigliato la presentazione di ulteriori offerte. Anche perché, per cautelarsi, il Comune di Vado Ligure aveva inserito tra le clausole della manifestazione di interesse l’espressa dichiarazione degli eventuali concorrenti a rinunciare a qualsiasi rivalsa, nei confronti del Comune e di accettare “il rischio e pericolo” che il terreno gli potesse essere sottratto nel caso di sentenza sfavorevole. Nonostante questi “ammonimenti”, un possibile compratore si è fatto avanti, senza però giungere a sottoscrivere queste clausole, ma anzi sottolineando che le riteneva illegittime.

Il Comune di Vado, sulla scorta di quanto scritto sul bando, ha escluso la domanda presentata in quanto “carente di elementi essenziali”, ovvero delle dichiarazioni richieste. Di qui la mancanza di offerte “valide” e il via libera alla transazione con la Ferrando Trasporti e Bunkeraggi. Resta ora da capire se il concorrente escluso intenda presentare ricorso al Tar. E’ per questo che la partita su quei 5 mila metri di terreno non può ancora dirsi chiusa.

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