Quarta “fumata nera” per la vendita dell’Hotel Royal di Spotorno

Hotel royal

E’ andato deserto anche il quarto tentativo di vendita giudiziaria dell’Hotel Royal di Spotorno. Nessuno, giovedì scorso, ha risposto all’invito a presentare offerte al Tribunale di Savona. Un esito del resto prevedibile in quanto il prezzo minimo era rimasto invariato rispetto all’importo posto a base d’asta, lo scorso mese di ottobre, in occasione del terzo tentativo. Dopo le prime due gare primaverili rimaste senza esito, il Tribunale aveva abbassato il prezzo da 5 milioni 190 mila euro a 3 milioni 890 mila, ovvero 1,3 milioni in meno, un taglio che forse si pensava fosse sufficiente a suscitare concreti interessi verso uno degli alberghi più ricercati sulla Riviera savonese nella seconda metà del secolo scorso.

Non è stato così e ora si aprirà una nuova fase. Anche perché a frenare gli acquirenti sono le incertezze che pesano sulla destinazione della struttura immobiliare che si affaccia sulla spiaggia di Spotorno. L’attività alberghiera è cessata nel 2010 e il tentativo di riavviarla da parte della proprietà era legato ad un parziale cambio di destinazione d’uso, con istanza al Comune per ottenere l’autorizzazione a riservare alle funzioni ricettive il 60 per cento dei volumi e a quelle residenziali il 40%. Ma la proposta, pur essendo stata dibattuta a livello amministrativo, non è ancora definita e questa indeterminatezza non consente di quantificare il valore reale della struttura.

L’ex albergo, secondo la perizia tecnica giudiziale, è stimato 6,1 milioni di euro come valore di mercato. Realizzato nel 1968, 100 camere, classificato quattro stelle, l’Hotel Royal si era ampliato negli anni Duemila con l’apertura di un centro benessere (Aquamarina Thalassospa). Ma aveva dovuto arrendersi nel 2010 quando ci si era resi conto che l’attività era diventata diseconomica e che sarebbero stati necessari ingenti investimenti per adeguarla.

 

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