Clima, terrorismo, migrazioni: al Campus si studia come adeguarsi

Cima 10 anni

Il traguardo dei dieci anni di attività è stato celebrato da Fondazione Cima nella sede del Campus universitario di Savona con una serie di seminari e incontri culminati, questa mattina, con un convegno su “Scienza, consapevolezza e comportamenti nella società del rischio”, alla presenza del capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Con lui, il prefetto di Savona Giorgio Manari, il sindaco Ilaria Caprioglio, l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, il rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci, il presidente di Fondazione Cima Luca Ferraris.

Ne è scaturito un confronto a tutto campo sulle cause e gli effetti delle catastrofi naturali, sui cambiamenti climatici, ma anche su problemi che solo apparentemente non sono collegate ad esse, dal terrorismo alle migrazioni. Tutti fenomeni indicatori di un mondo che cambia in modo rapido ed al quale è necessario adeguarsi, per non essere travolti.

“I sindaci italiani – ha sottolineato Ilaria Caprioglio – sentono sulle loro spalle il peso della responsabilità ogni qual volta viene dichiarata un’allerta rossa o arancione. La messa in sicurezza dei territori rappresenta un’esigenza improcrastinabile. Partecipando al progetto europeo Adapt, il Comune di Savona realizzerà un intervento di permeabilizzazione della pavimentazione drenante su un bacino idraulico urbano che raccoglie le acque bianche della parte litoranea della città, presso i camminamenti dei giardini del Prolungamento a mare, così da diminuire il rischio da alluvioni urbane dell’intera area. E’ un intervento importante, perché la prima esigenza è quella di rendere Savona più sicura”.

“Siamo spesso sottoposti a temporali che hanno una brevissima durata ma una fortissima intensità e possono provocare disastri – ha detto l’assessore Giampedrone – credo che sotto questo profilo il sistema dell’allertamento abbia fatto passi avanti notevoli. E’ disponibile da pochi giorni una nuova app, Live Storm, scaricabile da tutti i cittadini, che può consentire di capire cosa sta accadendo in tempo reale”. Cittadini preparati al rischio, quindi, ma anche operatori preparati professionalmente. A questa esigenza, ha osservato il rettore Comanducci, risponderà efficacemente il nuovo corso di laurea ingegneristica in gestione dei rischi avviato proprio nel Campus di Savona.

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