Anche Varazze si oppone al Fondo di solidarietà: rischia più di 6 milioni

DSCF0167

Dopo Celle Ligure anche Varazze si affida agli avvocati per evitare la mannaia del Fondo di Solidarietà Comunale imposto dalla Presidenza del Consiglio e dai ministeri dell’Interno e dell’Economia. Si tratta del decreto che prevede la costituzione di un fondo, a carico dei comuni “meno svantaggiati” che dovrà poi essere ripartito tra i comuni “più svantaggiati”. Un fondo alimentato da una quota dall’Imu incassata dai vari enti locali. Il problema non è il fondo in sé, quanto i criteri in base ai quali viene costituito. Varazze, comune turistico come Celle Ligure, non è tra i Comuni che beneficeranno del successivo riparto, ma anzi rischia di essere tra i principali “contributori”, essendo chiamato a versare al fondo il 22,43% del gettito dell’imposta municipale propria, pari a 3 milioni 697 mila euro. Ma non basta, perché il fatto di non essere inserito tra i comuni che hanno diritto alla redistribuzione del fondo genera un’ulteriore somma da versare al bilancio dello Stato, calcolata in 2 milioni 463 mila euro, per un esborso totale di 6 milioni 160 mila euro.

Si tratta di un taglio di risorse che, ha rilevato l’amministrazione guidata dal sindaco Bozzano, “determina un impoverimento delle casse comunali non solo notevole, ma sproporzionalmente alto rispetto a quello subìto da altri comuni”. Le modalità di determinazione del contributo al fondo, infatti, prendono in considerazione, per una quota percentuale, i fabbisogni standard, che tengono conto solo in minima parte delle caratteristiche dei comuni fortemente turistici, come Varazze, dove i costi dei servizi non possono essere parametrati in base alla popolazione residente.

Contro il decreto del governo già numerosi comuni turistici hanno presentato ricorso al Tar Lazio, che in due occasioni ha dato ragione agli enti locali. Contro queste sentenze ha fatto appello il Governo e altri comuni si sono costituiti in giudizio opponendosi all’istanza governativa. Tra questi l’Unione Montana dei Comuni Olimpici della Via Lattea, in Piemonte, che si è affidata alla tutela dell’avvocato torinese Paolo Scaparone. La giunta comunale di Varazze, come quella di Celle, ha scelto di seguire la stessa strada, “arruolando” il legale piemontese con l’intenzione di aggiungersi al già affollato gruppo guidato dai Comuni Olimpici.

You may also like...