In appalto a Sassello la refezione scolastica “a basso impatto ambientale”

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E’ un servizio di refezione scolastica “a ridotto impatto ambientale” quello messo in appalto dal Comune di Sassello. Pasti confezionati sul posto e a ridosso del consumo, impiego di almeno il 40% di prodotti biologici, 20% di prodotti Igp e Doc, almeno il 25% di carne certificata. E poi i divieti: niente fritti, niente carne al sangue, banditi i dadi da brodo con glutammato. E’ quanto prevede il capitolato di gara, diffuso dalla Centrale unica di committenza di Albisola Superiore a cui è stata affidata la gestione del bando.

Il servizio è messo in appalto per due anni (con inizio dal prossimo 1 ottobre) per un importo base complessivo di poco inferiore ai 300 mila euro. Si tratta di fornire i pasti al micronido, alla scuola per l’infanzia, alla scuola primaria e alla scuola media di primo grado (tutti plessi con sede nella struttura di via dei Perrando), per un totale presunto di circa 38.500 pasti nei due anni scolastici. Il prezzo stimato del servizio (soggetto a ribasso di gara) è di 6,50 euro per pasto (3,50 euro per il micronido). Le offerte dovranno essere presentate entro martedì 29 agosto alle ore 12 nella sede della Cuc di Albisola Superiore.

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