Benetton vuole 60 mila euro dal Comune di Savona: chiesta moratoria

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Con una delibera adottata d’urgenza questa mattina, la giunta comunale di Savona ha autorizzato il sindaco a chiedere al Tribunale la sospensione dell’esecutività del decreto ingiuntivo che intima alla civica amministrazione il pagamento di quasi 60 mila euro (58.239) al gruppo Benetton. Notificato il 24 luglio scorso, l’atto ingiuntivo concede al Comune 10 giorni per effettuare il pagamento.

La causa trae origine dalla disdetta – notificata dall’amministrazione municipale nel febbraio 2015, un anno prima della scadenza non più rinnovabile – del contratto d’affitto con il gruppo Benetton dei locali al piano terreno del palazzo comunale (corso Italia 139 – 141) dove il noto marchio di abbigliamento aveva aperto un negozio con l’insegna Sisley. Benetton, a quel punto, chiesto al Comune il pagamento dell’indennità per perdita di avviamento, normalmente dovuta, dando il via ad una causa in cui l’ente ha fatto opposizione, sostenendo che non era dovuta.

Tuttavia, il 21 marzo scorso è arrivato in Comune il decreto ingiuntivo, contro il quale l’amministrazione ha proposto ricorso. E la scorsa settimana è arrivato anche l’atto di precetto, con l’intimazione a pagare entro 10 giorni. A salvare il Comune dal pagamento immediato potrebbero tuttavia essere proprio le casse municipali semidissestate, con la complicità dei ritardi delle autorità centrali nel prenderne atto. Lo scorso anno la civica amministrazione ha deciso di avvalersi della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e la legge stabilisce che le procedure esecutive nei confronti dell’Ente sono sospese dalla data del pronunciamento del consiglio comunale fino alla data di approvazione o di diniego dell’ammissione alla procedura da parte degli organi di controllo ministeriali.

Non essendosi fin qui espresso né in un senso né nell’altro il ministero, continua a valere la sospensione degli atti esecutivi. Consentendo al Comune di tenersi stretti i soldi che comunque, prima o poi, dovranno essere versati a Benetton. La speranza degli amministratori è quella di dare nuovamente in affitto i locali di corso Italia e di far pagare al nuovo inquilino la somma dovuta a titolo di avviamento.

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