L’allaccio di Albenga al depuratore di Borghetto domani al giudizio del Tar

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La prima sezione del Tar Liguria affronta domani il giudizio di merito sul ricorso per l’annullamento di tutti gli atti amministrativi riguardanti la realizzazione della condotta per convogliare al depuratore di Borghetto (nella foto) i liquami urbani di Albenga. Il ricorso era stato presentato da 13 proprietari dei terreni sotto esproprio, assistiti dagli avvocati Mauro Vallerga ed Emiliano Bottazzi di Genova. Tra gli atti da annullare, quelli riguardanti l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo dell’opera, delle relative delibere consiliari e dei verbali della conferenza dei servizi che si sono succeduti dallo scorso anno e che hanno avuto come ultimo atto il provvedimento di occupazione d’urgenza dei terreni.

Il Consiglio di Stato, nel frattempo, ha respinto il ricorso contro l’ordinanza cautelare con cui la stessa prima sezione del Tar Liguria non aveva dato corso alla richiesta di sospendere le attività di esproprio dei terreni sotto i quali verrà fatta passare la condotta. Il Consiglio di Stato ha tenuto conto che la fissazione dell’udienza di merito era ormai imminente ed ha inoltre ritenuto prevalenti, “rispetto al danno lamentato dagli appellanti, gli interessi delle parti pubbliche, anche in relazione alla procedura di infrazione avviata nei confronti dell’Italia dalla Commissione europea”. Proprio le sanzioni in arrivo dall’Europa hanno dato un colpo di acceleratore alle iniziative per dotare Albenga di un sistema di depurazione dei reflui urbani. Il Consiglio di Stato ha comunque compensato le spese tra le parti, “tenuto conto della complessità della vicenda”.

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