Loano annulla l’intesa con Enel Sole per il rischio di finire davanti al Tar

Loano

L’amministrazione comunale di Loano, per non correre il rischio di finire davanti ai giudici del Tar, ha annullato la delibera assunta nell’ottobre dello scorso anno che avrebbe dovuto ad un tempo razionalizzare e potenziare la rete della pubblica illuminazione, consentendo inoltre un risparmio sui consumi. Il problema è che quella delibera, alla luce delle indicazioni giunte dell’Anac (l’Autorità Anticorruzione), presentava alcuni profili di illegittimità. Per cui meglio fermarsi in tempo.

Con la delibera assunta lo scorso anno, il Comune prevedeva di spendere 580 mila euro per la realizzazione di un progetto elaborato da Enel Sole, società che gestisce, con convenzione che scadrà nel 2021, una parte consistente dei punti luce di Loano. Il resto degli impianti è di proprietà comunale e questa situazione contribuisce a complicare i problemi e ad impedire alla città di avere un’illuminazione uniforme e adeguata ai vari contesti.

Inoltre gran parte dei centri luminosi di Enel Sole è costituta da obsolete lampade a vapori di mercurio ed a elevata dispersione di luce. Enel Sole, nel suo studio di fattibilità, ha quantificato in 895 il numero dei punti luce da sostituire con altrettanti a tecnologia LED, che sarebbero stati separati dalla rete Enel e, a fine lavori, ceduti al Comune.

Tra i benefici dell’operazione, il più rilevante avrebbe riguardato la drastica riduzione dei consumi in quanto la sostituzione dei punti luce comportava un risparmio annuo di 492 mila chilowattora (-73% di energia consumata), pari a minori costi per 112 mila euro che, sommati ai minori interventi di manutenzione, avrebbe consentito alle casse comunali di ammortizzare in quattro anni la spesa dell’intervento.

Solo che, quasi contestualmente alla delibera, c’è stata una direttiva dell’Anticorruzione dove si precisava che le Amministrazioni comunali dovevano procedere “all’affidamento del servizio di pubblica illuminazione mediante procedure ad evidenza pubblica, previa determinazione del valore degli impianti e acquisizione del titolo di proprietà in capo alle rispettive Amministrazioni mediante riscatto degli impianti stessi”.

Come a dire che l’acquisto degli impianti di proprietà privata (Enel Sole) previo affidamento alla stessa società proprietaria dei lavori di ammodernamento dei punti luce, presenta degli aspetti critici sia perché rischia di alterare le future gare d’appalto per l’attribuzione del servizio sia perché pare illegittimo il ricorso alla trattativa privata per questo tipo di interventi senza prima aver provveduto alla pubblicazione di un bando di gara.

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