I Giovani per la Scienza nei laboratori svizzeri del Paul Scherrer Institute

Giov Scienz Villigen

Settanta ragazzi savonesi dell’associazione “Giovani per la Scienza” hanno visitato il Paul Scherrer Institute (PSI) di Villigen, cittadina svizzera nei pressi di Zurigo. Il PSI è tra i principali centri di ricerca internazionali in scienze naturali e ingegneristiche, in cui vengono condotti studi all’avanguardia in campi come la scienza dei materiali, l’energia e la salute dell’ambiente e dell’uomo. l’Istituto ospita ogni anno un gran numero di scienziati e ricercatori che sfruttano i laboratori avanzati per svolgere esperimenti che non potrebbero condurre altrove.

Particolare rilievo hanno le ricerche sulla fisica della materia e sulla fisica medica. Qui vengono accelerati protoni ed elettroni utilizzati per produrre fasci di neutroni e fasci di fotoni per poter studiare la struttura interna e le proprietà dei materiali, da quelli che compongono un’automobile a quelli usati per produrre farmaci.

Inoltre il PSI è il più importante centro mondiale per un’innovativa terapia antitumorale, che riuscendo a produrre protoni accelerati particolarmente collimati, viene particolarmente usata per combattere e curare tumori localizzati in zone sensibili o in profondità, in particolare quelli che colpiscono cervello e occhi.

Dopo aver studiato per tutto l’anno elettromagnetismo e fisica quantistica, i giovani savonesi, guidati dalla presidente dell’associazione, professoressa Bianca Ferrari, hanno potuto vedere dove le conoscenze di queste discipline vengono applicate per migliorare la vita di tutti. Gli studi e gli esperimenti svolti nel loro laboratorio presso il Campus di Savona hanno permesso ai ragazzi dei Giovani per la Scienza di seguire al meglio le spiegazioni dei ricercatori, sorprendendoli con domande a dir loro molto pertinenti e argute.

I ricercatori del PSI sono stati favorevolmente colpiti anche perché sono stati bersagliati da molte domande da parte dei ragazzi di 14 anni, i più piccoli dell’associazione, con interventi sempre pertinenti. Il viaggio scientifico è stato reso possibile grazie al supporto da parte della Fondazione De Mari e dell’Unione degli Industriali della Provincia di Savona.

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