Il problema della Provincia: per tappare le buche servono gli autovelox

2013est 040

La Provincia di Savona lamenta, con buone ragioni, di non avere i soldi per tappare le buche e falciare l’erba incombente sugli 800 chilometri della rete di strade che ha in gestione. E se ne preoccupa, a salvaguardia della propria e altrui incolumità, presentando un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica. Ma a pochi chilometri da Palazzo Nervi c’è chi il problema dell’altrui sicurezza l’ha praticamente risolto, risolvendo nello stesso tempo i propri problemi di bilancio. E’ il Comune di Quiliano, che lo scorso anno – dati di bilancio – ha incassato, quali “proventi da repressione degli illeciti” (ovvero multe), qualcosa come 2,3 milioni di euro, pari al 54,1% di tutte le entrate extratributarie, che nel 2016 hanno superato a Quiliano l’importo incassato con le entrate tributarie.

Ora potrebbe anche essere che gli automobilisti qualianesi stiano particolarmente indisciplinati e che lascino auto, moto e camion in mezzo alla strada: perché 2,3 milioni di euro in verbali, ad una media – a spanne – di 50 euro ciascuno, indicherebbero che ciascun cittadino di Quiliano, da zero a 90 anni e oltre, si è beccato 6 multe in un anno. Naturalmente non è così, anche perché nel 2015 i soldi incassati per “repressione degli illeciti” avevano faticosamente raggiunto quota 137 mila euro.

La verità è che, per una fortunata rendita di posizione, il Comune di Quiliano è attraversato per un tratto di poche centinaia di metri dalla cosiddetta Strada di Scorrimento, una simil- Aurelia bis che porta dagli svincoli autostradali di Legino al piazzale di Bossarino e poi verso la Riviera. Una strada che era pericolosa per l’incolumità personale e che ora, dopo una drastica diminuzione degli incidenti, è diventata soprattutto pericolosa per l’incolumità del proprio portafoglio.

Su quel tratto, infatti, il Comune di Quiliano ha avuto la felice intuizione di piazzare un doppio autovelox, debitamente segnalato, che ha avuto il pregio di essere ignorato per alcune settimane dai pendolari savonesi e per tutto l’anno dai non savonesi, soprattutto vacanzieri provenienti da Piemonte e Lombardia. I quali, si immagina, hanno avuto nozione dell’esistenza del Comune di Quiliano solo quando hanno ricevuto a casa la raccomandata della polizia municipale. Ma l’accoglienza turistica è l’ultimo dei problemi per il paesone nell’entroterra di Vado.

La simil-miniera d’oro scoperta dal Comune di Quiliano, in realtà, non è neanche passata inosservata agli altri soggetti deputati a vigilare sulla sicurezza del traffico. Il Comune di Vado, avuta nozione di quanto stava avvenendo, ha subito deciso di potenziare la sorveglianza sul suo territorio e ancor di più ha fatto la stessa Provincia, con l’acquisto in estate di 8 autovelox da sistemare sulle strade di cui doveva curare sia il rispetto della velocità sia lo stato dell’asfalto e la crescita delle erbacce. Solo che, dopo un avvio vertiginoso con pile di verbali che uscivano da Palazzo Nervi e file di automobilisti in coda per pagare, è scoppiata la rivolta.

You may also like...