Piattaforma Maersk: l’Authority conferma gli impegni per gli abitanti del Gheia

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“Stiamo presidiando tutte le attività al fine di non creare ulteriori disagi agli abitanti dell’area Gheia di Vado Ligure”. E’ l’impegno del presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, che ha confermato che non ci saranno rallentamenti o riduzioni degli investimenti relativi agli interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e sociale provocato sul territorio vadese dai lavori per la realizzazione della piattaforma multipurpose.

Le assicurazioni di Signorini sono collegate alle polemiche per i ritardi nella soluzione dei problemi abitativi dei residenti lungo la via Aurelia, nel tratto tra Vado centro e Porto Vadop, dove sono aperti i cantieri per la costruzione del grande sovrappasso che collegherà la radice della piattaforma contenitori con l’area dei varchi portuali, scavalcando la statale. Ai ritardi si somma l’attività di cantiere, che provoca rumore e vibrazioni per gran parte della giornata.

L’Autorità Portuale ha deciso di acquistare le case per mettere i proprietari nelle condizioni di scegliersi un’altra sistemazione, e nei mesi scorsi sono state eseguite delle valutazioni estimative di cui tuttavia gli abitanti del “Gheia” ignorano l’importo.  A dicembre 2016 – spiega l’Authority – , le perizie con la stima del valore degli immobili “sono state inviate al parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze a cui seguirà la valutazione dell’Agenzia del Demanio in modo da arrivare in temi stretti ad una definizione economica condivisa con i proprietari delle case”.

“Per l’Autorità di sistema – ha concluso Signorini – i programmati interventi sul territorio comunale di Vado hanno valore prioritario: non ci tireremo indietro e su questo mi sento di poter tranquillizzare sia la popolazione sia il sindaco Monica Giuliano”.

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