I costi non valgono i benefici: Vado rinuncia alla certificazione Iso 14001

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“I costi, non solo economici ma anche e soprattutto organizzativi, non sono proporzionati ai benefici derivanti dal possesso della certificazione”. Quindi se ne può fare a meno. E’ una scelta controcorrente un po’ clamorosa, quella del Comune di Vado Ligure, che ha rinunciato dopo 15 anni a fregiarsi del marchio Iso 14001, l’attestato di qualità che promuove le politiche ambientali di enti ed aziende. Con delibera di giunta è stato deciso di non riavviare il processo finalizzato ad ottenere la ricertificazione del Comune alle norme Uni En Iso 14001.
E’ accaduto che nel febbraio dello scorso anno, a conclusione dell’iter di revisione complessiva triennale da parte dei certificatori di Rina Spa, il Comune di Vado non ha superato l’esame in quanto non aveva adottato nei tempi richiesti le azioni correttive che gli erano state segnalate. La certificazione è stata quindi sospesa. L’Amministrazione ha valutato la possibilità di riottenerla, e nel frattempo ha comunque proceduto nell’impegno di rimuovere le criticità segnalate, affidando – in particolare – gli incarichi per ottenere le certificazioni antincendio e per la revisione del piano di protezione civile, mentre è stato avviato il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti differenziati e sarà realizzata una rete di monitoraggio idropluviometrico.
Il solo mantenimento della certificazione comporta circa 15.500 euro/anno di costi di personale, mentre i costi per ottenere una nuova certificazione, come è per il caso di Vado Ligure, risulterebbero certamente superiori, in quanto, tra l’altro, sarebbero richiesti nuovi e specifici corsi di formazione per tutto il personale. “Il continuo contrarsi delle risorse economiche derivanti dai nuovi sistemi di trasferimento dei fondi statali – conclude l’Amministrazione comunale – impone scelte anche drastiche nell’utilizzo delle risorse sia umane sia economiche degli enti locali, per cui si è ritenuto maggiormente opportuno dedicare le risorse risparmiate a servizi obbligatori ed a quelli per i cittadini”.

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