Esame in Regione per il recupero dell’ex cava Segiunà di Boissano

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Con l’avvenuta trasmissione del rapporto preliminare ambientale, riprenderà giovedì prossimo, 25 gennaio, in Regione Liguria, l’iter in conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto di recupero ambientale e residenziale dell’ex cava Segiunà, a Boissano. L’intervento urbanistico, che ha come soggetto promotore la società Cave di Boissano Srl, sta affrontando la procedura di valutazione ambientale strategica, a dieci anni dall’avvio.

L’area interessata dal progetto si estende per circa 77 mila metri quadrati e comprende l’intero ambito che negli anni ’60 era interessato dall’attività estrattiva della Cava Segiunà, poi dismessa negli anni ’70 a causa di movimenti franosi. Attualmente l’area viene utilizzata come pascolo per greggi di capre ed è frequentata da appassionati di motocross.

Le nuove destinazioni urbanistiche dell’area, che è di proprietà sia privata (75% della Cave di Boissano di cui è titolare Giovanni Masserio) sia del Comune (25%), sono a parco urbano per la parte riguardante la ricomposizione del fronte cava, residenziale per quanto riguarda il recupero delle volumetrie esistenti, ed a verde attrezzato e parcheggio per l’ex piazzale di cava.

Il fronte cava, secondo queste indicazioni, dovrà essere ripristinato con materiali inerti e sistemato a Parco; i volumi da recuperare sono in totale 4.700 metri cubi e la volumetria residenziale potrà essere incrementata del 20 per cento, per un totale di 5.640 metri cubi. La realizzazione della messa in sicurezza del fronte e della rinaturalizzazione del versante avverrà attraverso una serie di operazioni la cui durata complessiva richiederà circa 5 anni.

II complesso residenziale prevede la realizzazione di 25 unità abitative aventi una superficie lorda media di 74 mq in modo tale da favorire l’insediamento di prime case (non sono previsti monolocali). I fabbricati hanno tutti 2 al massimo 3 piani fuori-terra, con alloggi a ingresso indipendente, giardini o terrazzi privati, box e cantine pertinenziali. L’area intorno alle nuove residenze dovrà inoltre avere una superficie a verde di almeno 700 metri quadrati e parcheggi pubblici per almeno altri 500 mq.

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