Ecosavona: Vado Ligure batte cassa con Waste Italia, Regione e Provincia

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L’avvocato savonese Paolo Marson ha ricevuto dal Comune di Vado Ligure l’incarico di fare chiarezza nei rapporti societari all’interno di Ecosavona Srl, dove l’amministrazione vadese detiene il 25% del capitale, con il Comune di Savona al 5% mentre il resto (70%) è in portafoglio a Waste Italia Spa, socia di maggioranza assoluta. Paolo Marson, professionista affermato ma anche politico, ha svolto consulenze per numerosi enti pubblici ed è stato, tra l’altro assessore provinciale per l’Ambiente.

Ecosavona Srl gestisce, in regime di concessione comunale, sul territorio di Vado Ligure la discarica per rifiuti urbani del Boscaccio. L’operatività dell’impianto di smaltimento è, in forza di statuto societario, affidata ad un consiglio di amministrazione di tre membri che delibera, secondo la regola della maggioranza, seguendo le indicazioni di Waste Italia, azienda leader del settore a livello nazionale.

Il problema, secondo gli amministratori comunali vadesi, è che tra Comune e socio di maggioranza della società non c’è intesa circa il regime e la natura dell’affidamento della gestione della discarica, e, conseguentemente vi è disaccordo anche sulla durata stessa della concessione. Questione su cui è pendente una causa davanti al Tar Liguria, che ha il compito di definire se la gestione della discarica debba giungere a scadenza il 20 dicembre 2018 o quasi sette anni dopo, il 16 luglio 2025 (data di scadenza della concessione e del diritto di superficie). Una questione che ha un impatto rilevante sui rapporti economici il Comune ed Ecosavona.

L’Ente locale rileva inoltre che la gestione della discarica, in seguito all’autorizzazione

all’ampliamento approvata nel 2011, ha assunto un carattere sovracomunale, “determinando non pochi oneri e costi, collegati all’impatto fisico ed ambientale, derivanti dal conferimento sul territorio del comune di Vado Ligure dei rifiuti urbani prodotti in gran parte della provincia di Savona”.

Si tratta di materia che è regolata dall’accordo di programma dell’agosto 2011 sottoscritto tra Regione Liguria, Provincia di Savona e Comune di Vado Ligure. L’accordo prevede agevolazioni e rimborsi economici a favore di Vado Ligure sia da parte di Ecosavona sia da parte degli altri comuni del comprensorio che smaltiscono rifiuti nella discarica, peccato che “ad oggi – sottolinea la giunta municipale vadese – non esistono intese o convenzioni attuative dell’accordo di programma”.

Un insieme di incertezze da chiarire con urgenza, a parere degli amministratori comunali, che hanno deciso, con l’incarico affidato a Marson, di tutelare, anche nei confronti degli altri soggetti coinvolti (Comuni conferenti nella discarica, Provincia di Savona e Regione Liguria), i diritti del Comune di Vado Ligure e di avviare atti e procedure sul piano giuridico amministrativo per ottenere e garantire all’Ente che rappresenta gli interessi del territorio su cui insiste la discarica  i benefici, gli indennizzi e le compensazioni previste dagli accorsi sottoscritti.

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