Il terminal contenitori di Vado sbarca sulle riviste specializzate americane

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La nuova piattaforma contenitori di Vado Ligure è al centro di un servizio giornalistico pubblicato nel numero di novembre dalla rivista specializzata americana Container Management sotto il titolo “Tempo di cambiamento” e dedicato alle iniziative, sia infrastrutturali sia normative, in corso negli ultimi mesi in Italia. Nell’articolo sono citate dichiarazioni di Gianluigi Miazza, presidente della Port Authority savonese, che conferma l’avvio dell’operatività del terminal per i primi mesi del 2018, e sottolinea come, nonostante la complessità del progetto, lo stato di avanzamento dei lavori per la piattaforma è al 35%, mentre gran parte degli impianti e delle attrezzature di movimentazione sono stati ordinati.

“Il nostro porto – prosegue Miazza – è interessato da una serie di investimenti per 870 milioni di euro che gli consentiranno nel 2018 di entrare a pieno titolo nella rete core TEN-T europea. Importanti iniziative coinvolgono gli aspetti ambientali, logistici e del trasporto, sia su gomma, con il nuovo casello autostradale alle spalle dell’interporto Vio, sia su rotaia”.

Ma già nel 2017 il porto si attende una ripresa dei traffici contenitori, nell’ordine del 7-8%, con l’avvio di nuove linee che utilizzeranno le strutture di Reefer Terminal, acquisito da APM Terminals lo scorso anno. Poi tutto si svilupperà secondo i programmi definiti nell’accordo raggiunto tra il gruppo danese e i cinesi di Cosco e Qingdao Port International Development, che sono diventati soci di APM Terminals Vado Ligure con il 49,9% delle quote. A convincere le società cinesi ad investire su Vado sono state soprattutto le caratteristiche del terminal, che grazie ai fondali da 20 metri sarà in grado di ricevere senza problemi gli ultra-large container vessels (ULCV) che trasportano 19 mila contenitori.

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