GF Group diventa Orsero Spa, ritorna all’utile e sbarca in Borsa

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Presentazione pubblica, ieri all’Hotel Four Seasons di Milano, della fusione societaria tra Glenalta Food e GF Group (Gruppo Orsero), preludio per lo sbarco in Borsa dello storico marchio dell’alimentare savonese. In seguito all’operazione, infatti, GF Group cambierà il proprio nome in Orsero Spa e sarà quotata su AIM Italia, mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane che puntano alla crescita.

Alla presentazione milanese hanno partecipato sia il management di GF Group: Paolo Prudenziati (presidente, amministratore delegato e responsabile commerciale), Raffaella Orsero (vicepresidente e amministratore delegato) e Matteo Colombini (amministratore delegato e responsabile finanza) sia di Glenalta Food: Luca Giacometti, Gino Lugli, Stefano Malagoli e Silvio Marenco. Quest’ultima è quotata dal novembre dello scorso anno su AIM Italia. Si tratta di una Special Purpose Acquisition Company (Spac), società costituite allo scopo di raccogliere capitale al fine di effettuare operazioni di fusione o acquisizione di aziende. Focalizzata sul settore alimentare, Glenalta Food ha individuato GF Group come società “target”. Glenalta dispone di risorse da destinare all’operazione pari a circa 80 milioni di euro. Grazie all’operazione, Orsero Spa potrà accedere a queste risorse e, con la quotazione, aprire il proprio capitale all’ingresso di ulteriori investitori, anche al fine di perseguire piani di crescita.

I soci storici di GF Group rimarranno azionisti di riferimento, con una quota compresa tra il 40% (nell’ipotesi di apporto all’Operazione da parte di Glenalta della sua intera dotazione di circa 80 milioni di euro) e il 49% della società risultante dalla fusione. Il flottante sarà quindi superiore al 50% del capitale sociale. La capitalizzazione di mercato attesa al primo giorno di quotazione di Orsero in Borsa sarà compresa tra i 138 ed i 114 milioni. Paolo Prudenziati sarà presidente con deleghe gestionali, Raffaella Orsero sarà vicepresidente e amministratore delegato, Matteo Colombini entrerà anch’egli nel Cda come amministratore delegato. Armando de Sanna e Vera Tagliaferri (di nomina GF  Group), Gino Lugli e Luca Giacometti (di nomina Glenalta) completeranno il consiglio. Orsero, in considerazione delle dimensioni del proprio business, si propone di richiedere il passaggio da AIM Italia al Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana entro i 24 mesi successivi alla data di efficacia della fusione. Nel corso dell’ultimo triennio, il GF Group ha registrato una sensibile ripresa dei risultati consolidati, grazie della strategia messa in atto dal nuovo management per far fronte ad un periodo di crisi.

A partire dal 2008 l’ingente capitale investito nelle attività diversificate (infrastrutture logistiche, edilizia, ecc.) aveva prodotto risultati economici negativi e una crescita insostenibile del livello di indebitamento. Nel 2013 è stato avviato un piano di dismissione degli asset non strategici, unito a un incisivo processo di ristrutturazione del debito, mentre la società si è concentrata sulle attività core, vale a dire la distribuzione di ortofrutta, l’import di frutta tropicale e la produzione diretta di banane e avocado. Nel 2015, a tre anni dal lancio del piano, il Gruppo ha registrato un fatturato di 617 milioni di euro, in crescita rispetto ai 555 milioni dell’anno precedente.  L’Ebitda si è infatti attestato a 27,5 milioni rispetto ai 13,5 milioni del 2014. E c’è stato il ritorno all’utile netto, che si è attestato a 16 milioni euro. A livello patrimoniale, i dati consolidati al 31 dicembre 2015 evidenziano una ritrovata situazione di solidità. Il patrimonio netto, negativo a fine 2014, è tornato positivo e pari a circa 45 milioni. Specularmente, l’indebitamento si è drasticamente ridimensionato, passando da circa 400 milioni del 31 dicembre 2014 ai 146 milioni di fine 2015.

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