“Accordi Piaggio non mantenuti”: Villanova avvia un’azione legale

_mg_1791Il Comune di Villanova d’Albenga si è rivolto ad un avvocato per farsi “assistere e consigliare” nelle azioni da intraprendere “nei confronti dei soggetti sottoscrittori dell’Accordo di programma” con  Piaggio Aero Industries dell’estate 2009. Per il Comune gli impegni firmati l’8 agosto di quell’anno non sono stati mantenuti ed a renderne conto non deve essere chiamata solo l’azienda, ma anche gli altri sottoscrittori: Regione Liguria e Provincia di Savona. Con delibera di giunta, proposta dal sindaco Pietro Balestra, l’incarico legale è stato affidato all’avvocato Gianemilio Genovesi di Genova.

Il malumore del Comune di Villanova (e del Comune di Finale Ligure) era stato espresso nelle scorse settimane con una lettera ai firmatari delle intese in cui si ricordava che grazie agli accordi la Piaggio aveva potuto “delocalizzare la sua attività industriale in un sito compatibile col proprio piano di sviluppo beneficiando delle speciali procedure concertative previste dalla legislazione nazionale e regionali”(nella foto la posa della prima pietra dello stabilimento Piaggio sulle aree aeroportuali di Villanova).

Ma le stesse intese, ribadite anche di recente, vincolano le parti ad una serie di impegni “di natura contrattuale”. In particolare, Piaggio Aero sì è impegnata a rispettare le intese raggiunte con i rappresentanti dei lavoratori nonché ad operare investimenti coerenti con quanto previsto nel proprio Piano Industriale. “Ad oggi tali impegni – sottolineava la lettera dei due Comuni -, che le scriventi amministrazioni hanno adempiuto, non risultano essere rispettati e risulta che Piaggio Aero ha dapprìma modificato in modo unilaterale il piano industriale e poi ha inteso procedere a ridurre drasticamente il personale, violando chiaramente le obbligazioni contrattuali”.

In conclusione Villanova e Finale Ligure chiedevano da un lato la convocazione del Tavolo Tecnico dí Coordinamento e monitoraggio previsto dagli accordi e dall’altro sollecitavano l’intervento della Regìone Liguria quale soggetto promotore dell’Accordo di Programma “costituendo in mora il Collegio di Vigilanza ivi previsto”. La lettera era stata inoltrata anche alla Corte dei Conti “poiché in caso di inerzia si potrebbe configurare danno erariale”. E il rischio è che ora, dalle parti dell’aeroporto di Villanova, più che aerei volino le carte bollate.

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