Crollo della cassa integrazione a settembre in Liguria (-84%)

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Grazie ad una drastica riduzione rilevata nel mese di settembre, il bilancio 2016 della cassa integrazione in provincia di Savona si chiude con un -1,1% nel confronto tra i primi 9 mesi dell’anno e lo stesso periodo del 2015. Un dato che tuttavia, a conferma della pesantezza della crisi savonese, è lontano dalla performance fatta registrare dalle altre province liguri: Genova è a -35,6%, La Spezia a -30,2%, Imperia addirittura a -36,5% nel raffronto con lo scorso anno.

Complessivamente, in Liguria, secondo i dati diffusi dall’Inps ed elaborati dall’Ufficio Studi di Cgil Liguria, le richieste di cassa integrazione tra gennaio e settembre sono state pari a 6.545.636 ore (delle quali 2.040.389 in provincia di Savona), a fronte delle 8.996.273 registrate nei primi nove mesi del 2015, con una diminuzione secca del 27,2%. Il 79,6% dell’intero monte ore riguarda aziende industriali, il 10,2% aziende commerciali e il 9,5% l’edilizia. In particolare, a Savona, da evidenziare l’andamento asimmetrico delle varie gestioni della Cig: mentre la cassa integrazione ordinaria è scesa del 50,5% (da 1.104.619 a 576.318 ore), quella straordinaria, dovuta alle crisi strutturali, ha avuto un balzo del 75,1%, passando da 805.619 ore del gennaio – settembre 2015 a 1.410.425 ore di quest’anno. In forte diminuzione (-42,7%) anche il ricorso alla cassa in deroga, sceso da 93.605 ore a 53.646.

Nel solo mese di settembre la Cig è diminuita in Liguria dell’84% rispetto al settembre 2015. In particolare le ore integrate di cassa ordinaria sono crollate da 422.592 a 53.828; la cassa straordinaria è scesa da 308.358 a 62.239 ore; la cassa in deroga è passata da 24.92 a 4.998 ore.

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