Credito artigiano in flessione nel Savonese (-4,4%)

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Confartigianato Liguria segnala che nel 2015 il credito alle piccole imprese liguri ha registrato una diminuzione del 4,2% rispetto all’anno precedente, a fronte di una flessione molto più contenuta (-0,8%) del credito complessivo concesso alle imprese della regione (pari a 19 miliardi 654 milioni di euro). In valore assoluto sono venuti a mancare agli artigiani liguri 47 milioni di euro rispetto a quanto erogato nel 2014.

L’elaborazione di Confartigianato è basata su dati della Banca d’Italia e di Artigiancassa. In Italia si calcola che il credito verso le microimprese artigiane (quasi 44,8 miliardi) si sia ristretto del 4,8%, perdendo così oltre 2,27 miliardi di euro. Dato di gran lunga inferiore a quello registrato dallo stock verso il totale delle imprese: -1,6%, quasi 881 miliardi.

Anche i più recenti dati Banca d’Italia evidenziano un ritardo degli effetti espansivi della politica monetaria sui prestiti alle imprese che, a marzo 2016, segnano una diminuzione dello 0,5%: in particolare, a farne le spese maggiori sono soprattutto le imprese di piccole dimensioni, che mostrano un calo dei prestiti del 2,5%, a fronte della stazionarietà (0,1%) osservata per le realtà medio-grandi.

A livello provinciale, Genova registra un calo dello stock del 4,3%, con 502 milioni di euro erogati alle microimprese artigiane del territorio. Fanno peggio Savona e La Spezia: nel Savonese i prestiti si riducono in un anno del 4,4% (per un totale di 285 milioni di euro erogati), mentre nello spezzino lo stock subisce un calo del 4,6% (133 milioni di euro). Anche a Imperia si registra una diminuzione dei prestiti: qui il calo è del 3,4% in un anno, per uno stock totale all’artigianato pari a 147 milioni di euro.

«Dopo la breve stabilizzazione registrata a settembre, il 2015 si è chiuso con un nuovo peggioramento dell’erogazione del credito – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Un peggioramento che ha riguardato purtroppo tutto il territorio regionale. Senza credito le imprese non sopravvivono e non investono: dobbiamo fare di tutto per invertire la tendenza negativa. L’auspicio è che possano produrre effetti positivi i primi interventi in materia avviati dalla Regione e che possa partire velocemente il bando sugli investimenti, le cui linee sono state approvate nei giorni scorsi dal Comitato di sorveglianza».

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