Borgio, il restauro del Torrione all’impresa Formento

Borgio Torrione del Console

Sono stati aggiudicati con un consistente ribasso (57,49%) i lavori di restauro e risanamento conservativo del Torrione e della Casa dei Consoli, a Borgio Verezzi. La gara d’appalto a procedura negoziata è stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Savona per conto del Comune di Borgio Verezzi. Sei delle nove ditte invitate hanno presentato offerte. A prevalere, sulla base del criterio dell’offerta più bassa, è stata l’impresa Formento Filippo Carlo srl di Finale Ligure, che si è aggiudicata l’appalto per 189 mila euro. I lavori richiederanno 6 mesi di cantiere.

Il torrione che si eleva, accanto al Palazzo dei Consoli, nel centro storico del paese. Della necessità di recuperare a funzioni pubbliche il vetusto quanto simbolico complesso si parlava fin dagli anni Novanta quando il Comune era diventato proprietario dell’immobile. Era stato il giornalista scrittore Gianni Nari, appassionato di storia e tradizioni del territorio, a proporre la messa in sicurezza e la ristrutturazione dell’edificio, ipotizzando allora il ricorso a finanziamenti nell’ambito delle celebrazioni per il 500° di Cristoforo Colombo.

La Torre dei Consoli era stata costruita nel 1564 allo scopo di fronteggiare le frequenti scorrerie dei “saraceni” (in realtà pirati tunisini e algerini). I borgesi di allora si rivolsero alla “potenza protettrice” (Genova) chiedendo il permesso di costruirsi un baluardo dove potersi rifugiare, avvertendo che in caso di diniego sarebbero stati costretti ad abbandonare le loro case. Genova acconsentì, inviando un tecnico e un progetto. Furono gli stessi abitanti, compresi donne e bambini, a costruire il torrione, in un’area addossata alle case, a circa 200 metri dal litorale, Le incursioni dei pirati non diminuirono, ma l’antica torre, da allora, ha rappresentato per la comunità locale una testimonianza di civiche virtù.

 

 

 

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