Pasquale presidente della Camera Riviere di Liguria

DSCF2072Luciano Pasquale, presidente uscente della Camera di Commercio di Savona, è il primo presidente della Camera Riviere di Liguria, l’ente camerale unico che riunisce le camere di commercio di Imperia, La Spezia e Savona. Riunito a Palazzo Lamba Doria di Savona (da oggi sede legale di Riviere di Liguria), il nuovo consiglio a 33 (tra cui 10 donne) – tutti presenti tranne Annina Alfano di Confartigianato La Spezia – lo ha eletto al primo scrutinio, quando era richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti – con 28 voti, mentre ci sono state 4 schede bianche.

Alla cerimonia di insediamento, presieduta dal consigliere anziano Vincenzo Bertino, e alla successiva elezione del presidente ha presenziato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi. “Con queste grandi scelte – ha detto – la Liguria, troppe volte definita piccola e litigiosa, dimostra di saper fare squadra”. Presente tra il pubblico anche Ferruccio Dardanello, ex presidente di Unioncamere e promotore di quella autoriforma che ha consentito di ridurre l’impatto sulle camere del decreto Madia, prossimo all’approvazione.

E’ stata Giorgia Bucchioni (Confindustria La Spezia) a proporre la candidatura di Luciano Pasquale, “persona che per esperienza ed equilibrio appare la più adatta a traghettare un passaggio difficile, quale la trasformazione di tre camere in una e soprattutto in grado di modificare comportamenti consolidati nel tempo e confinati nello spazio ristretto di una provincia”.

Pasquale, nell’intervento di accettazione della candidatura, ha riassunto il percorso di unificazione, a beneficio dei 18 consiglieri “nuovi” (solo 15 erano presenti nei precedenti consigli delle tre camere), ma ha insistito particolarmente su quanto la nuova Camera potrà fare nei prossimi anni. I primi effetti positivi già sono acquisiti, con l’accesso ad un fondo perequativo di 900 mila euro che il ministero dello Sviluppo Economico assegna come incentivo alle camere che si accorpano. Altro elemento da considerare è che la camera unica non correrà il rischio di finire in liquidazione, come sarebbe potuto accadere con le tre camere separate, ognuna delle quali priva di economie di scala sufficienti a mantenersi in equilibrio. Altra grande opportunità è quella di trasferire le best practice di ogni camera provinciale alle altre.

Pasquale ha chiesto “un segnale forte, da subito” e i consiglieri lo hanno ascoltato, evitando di dividersi sull’elezione, garantendo la maggioranza qualificata (sarebbero stati sufficienti 22 voti) e affidando al nuovo presidente un mandato forte, con cui affrontare un periodo in cui i problemi saranno all’ordine del giorno. Il consiglio camerale sarà riconvocato tra 15-18 giorni per l’elezione dei tre vicepresidenti e della giunta, probabilmente formata da 9 componenti.

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