Ance Savona cambia presidente e attacca l’Istat

Edili SVNon è più soltanto la crisi (e la politica) ad essere contestata dai costruttori savonesi, ma – quest’anno – anche le statistiche nazionali. Nel corso dell’ultima relazione di mandato, il presidente di Ance Savona, Gianfranco Gaiotti, si è tolto diversi sassolini dalla scarpa prima di passare il testimone all’architetto Alberto Formento, suo successore per i prossimi tre anni.

“Secondo l’Istat – ha sottolineato l’ing. Gaiotti – gli addetti all’edilizia in Liguria sono cresciuti nel 2014 del 12,1% sull’anno precedente e nel primo semestre del 2015 il trend positivo si è ulteriormente rafforzato con un +14,3%. Non è poca cosa, perché significa che in 6 mesi gli occupati sono cresciuti di oltre 6 mila unità, un dato che non trova paragone a livello nazionale”.

Non solo, ma le statistiche ufficiali rilevano per la Liguria una crescita nel 2014 del 50,3% dei lavoratori edili autonomi, cioè non alle dipendenze delle imprese. Sempre nello stesso anno, in provincia di Savona, il totale degli occupati – per l’Istat – si è attestato a quota 8.900, con una crescita del 14,2% sul 2013, sintesi di una diminuzione del 25,3% dei lavoratori dipendenti (in totale 2.800) e un balzo del 50,8% degli “indipendenti” (6.100 unità).

“A questo punto bisognerebbe che qualcuno avesse il coraggio di dire almeno che c’è stato un refuso – ha proseguito Gaiotti -. Per conto nostro, diciamo solo che non prenderemo più in considerazione questi dati, limitandoci ad elencare quelli certi, attendibili e aggiornati della Cassa Edile di Savona”. Numeri che non sono troppo buoni, anche se le curve discendenti tendono ad addolcirsi.

Nel 2015 le imprese con dipendenti sono calate di 25 unità (-4,7%), ma se si considera l’arco degli 8 anni di crisi si sono dimezzate: dalle 998 del 2007 alle 512 dello scorso anno. Stesso trend per gli occupati: 45 in meno in un anno (-1,8%), ma erano 3.930 nel 2007 e nel 2015 i superstiti sono stati 1.908. Anche le ore lavorate nel 2015 sono state inferiori a quelle del 2014 (-0,6%), ma erano 5 milioni 874 mila nel 2007 e si sono ridotte a 2 milioni 932 mila lo scorso anno.

Una debacle che si attenua negli ultimi tempi ma che continua a lasciare vittime sul campo. “Saremo meno, saremo diversi” è la sintesi finale della relazione, che sottolinea il “livello borbonico” di una certa Pubblica Amministrazione, la fuga dalle responsabilità di fronte ad ogni comma di legge, la trasformazione di ogni gara d’appalto in una sorta di ruota della fortuna. “E non è accettabile – ha concluso il presidente uscente – un mercato del lavoro le cui regole hanno provocato la polverizzazione delle imprese strutturate e la proliferazione di un sottobosco di pseudo artigiani che nulla hanno a che vedere con gli artigiani veri

Il nuovo presidente, Alberto Formento (a sinistra nella foto assieme a Gianfranco Gaiotti e al segretario di Ance Savona Dario Amoretti), è stato eletto all’unanimità. Ha 51 anni, è di Finale Ligure, ed è titolare dell’impresa Formento Filippo Carlo Srl, operante dal 1959 nel comparto pubblico e privato con particolare specializzazione nel settore del restauro e del recupero. Vanta una lunga esperienza associativa, come presidente del Comitato provinciale per la Prevenzione Infortuni e presidente della Scuola Edile di Savona.

Sarà affiancato, nel triennio 2016-2019, dai vice presidenti Massimo Arimondo, Giovanni Craviotto, Guido Ragogna e dai consiglieri Massimo Baccino, Maurizio Bagnasco, Fabrizio Barbano, Paolo Bellissimo, Andrea Boffa, Luigi Boffa, Gabriella Defilippi, Emanuele Ferraloro, Manuela Freccero, Massimo Freccero, Gianfranco Gaiotti, Giuseppe Garofalo, Davide Genesio, Giovanni Grondona Viola, Elio Guglielmelli, Simone Mugliarisi, Pietro Angelo Musso, Davide Primo, Giorgio Sacchi, Matteo Tabò, Luigi Verus, Samuela Vinai.

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