Fabbriche Aperte assume dimensione regionale

IMG_1323 (1)Fabbriche Aperte 2016, nona edizione: riprende il viaggio dei ragazzi di seconda media alla scoperta dell’industria savonese, delle sue radici e delle opportunità che rappresenta per il futuro lavorativo dei giovani. La formula non cambia ma i numeri crescono ancora. Più scuole coinvolte: 39 classi, per un totale di circa 800 studenti, di 15 istituti comprensivi della provincia; lo scorso anno erano 13 istituti con 34 classi. Più aziende pronte ad accogliere e accompagnare i giovani nelle visite guidate: 18 imprese, due in più dello scorso anno e con una nota di particolare “dolcezza” introdotta dalle “new entry”: Matrunita Mediterranea (miele) e A.D.R. – La Sassellese (canestrelli, amaretti morbidi).

Questi i grandi numeri della nona edizione di Fabbriche Aperte, il progetto dell’Unione Industriali di Savona, sviluppato con Regione Liguria, Camera di Commercio di Savona e Autorità Portuale di Savona – Vado Ligure, presentato questa mattina nella sede dell’Unione Industriali nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla Formazione e Politiche Giovanili Ilaria Cavo, del presidente della Camera di Commercio di Savona Luciano Pasquale, del presidente dell’Autorità Portuale di Savona – Vado Ligure Gianluigi Miazza e del presidente dell’Unione Industriali di Savona Elio Guglielmelli.

Fabbriche Aperte 2016 registra quindi l’esordio, tra gli enti organizzatori, della Regione Liguria, che ha subito impresso un colpo di acceleratore al progetto. “Entrando nel meccanismo ci siamo resi conto delle grandi potenzialità di questa iniziativa nel settore dell’orientamento scolastico – ha spiegato Ilaria Cavo -. Pensiamo quindi di farne una best practice a livello regionale, estendendo alle altre province quanto Savona sta facendo, con notevole successo, da nove anni, convincendo sempre più giovani a scegliere percorsi scolastici richiesti dalle aziende locali e che non li costringano poi ad emigrare per trovare lavoro”. Un’apertura che è stata salutata con favore da Authority, Industriali e Camera di Commercio di Savona. “Noi siamo già pronti a coinvolgere un territorio più vasto – ha detto Luciano Pasquale -. Tra un mese sarà costituita la Camera unico tra Savona, Imperia e La Spezia. Credo che tra le iniziative da proporre a sostegno delle imprese e della scuola Fabbriche Aperte rappresenti una priorità per la nuova Camera, sia per dare maggiori opportunità di occupazione ai nostri giovani, sia per soddisfare le esigenze di personale delle aziende”.

Aziende che richiedono professionalità specifiche per sviluppare progetti di ricerca ed innovazione, per essere competitive, per produrre di più in modo ecosostenibile.  “In nove anni – ha sottolineato il presidente Guglielmelli – abbiamo registrato un crescente successo di partecipazione che si è tradotto in un sensibile apprezzamento dei ragazzi per il mondo del lavoro tecnico e scientifico. Oggi, assicurato l’impegno della Regione, possiamo dire che Fabbriche Aperte si avvia verso la fase due”. “Alle attività portuali – ha aggiunto il presidente dell’Authority Miazza – sono interessate circa 8 mila persone. E’ difficile che i ragazzi che vengono a visitarci con Fabbriche Aperte non abbiano qui il padre o un parente. L’incontro tra scuola e impresa è anche un incontro di generazioni, che si devono trasmettere, oltre al sapere tecnologico, anche identità e memoria storica che vanno preservate, se si vuole dare un futuro alla comunità locale”.

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