Documento delle Regioni contro la “Bolkestein”

 

alassio passeggiataLa direttiva liberalizzazioni (nota come direttiva Bolkestein) dell’Unione Europea, fortemente contestata dai concessionari demaniali (soprattutto titolari di bagni marini) perché impone dal 2020 l’affidamento delle concessioni tramite gare a procedura aperta, sarà tra i temi che saranno affrontati dalla Conferenza delle Regioni che si riunirà domani, alle 14,30 a Roma. L’incontro si svolgerà nella sede romana della Regione Liguria, che coordina il tavolo interregionale sul demanio.  Sempre nella giornata di domani, a Roma, in concomitanza con l’incontro interregionale degli assessori al demanio, è previsto un presidio degli operatori balneari in piazza Santi Apostoli.

 

Coordinatore dell’incontro sarà l’assessore all’Urbanistica, Marco Scajola, con l’obiettivo di fare chiarezza soprattutto sul rinnovo delle concessioni a uso turistico e ricreativo, con la prevista messa a bando delle concessioni demaniali e il riaffidamento attraverso gare, senza alcun diritto di opzione da parte dei concessionari. “Mercoledì, assieme alle altre regioni, faremo il punto della situazione per dare vita a un fronte comune – spiega l’assessore Scajola -. L’obiettivo è quello di portare avanti istanze comuni nei confronti del Governo, che fino ad oggi non ha trattato in maniera adeguata il problema, né si è occupato di garantire i nostri balneari, le loro famiglie e la nostra tradizione”.

Si punta all’approvazione di un documento comune per dire no alla Bolkestein e indicare al Governo la linea da tenere in Europa. “La Regione Liguria – continua Scajola – sta lavorando da alcuni mesi su un testo da far adottare al Governo, per colmare il vuoto normativo, nella convinzione che tutti uniti possiamo portare a casa un risultato concreto e far sentire la nostra voce in Europa”.

Il documento che l’assessore ligure porterà all’attenzione delle altre regioni punta su una proroga di 30 anni ai titolari delle concessioni esistenti, che in Liguria ammontano a oltre 3.000. “Noi saremo a fianco dei balneari – ribadisce Scajola – che rappresentano un tassello importante dell’economia italiana e della nostra regione. Cercheremo in tutti i modi di evitare i rischi di invasioni delle multinazionali, costringendo il Governo a svegliarsi e intervenire, come ha fatto il Governo spagnolo che è riuscito a imporsi. L’Italia e la Liguria non possono rinunciare ad aziende che hanno fatto importanti investimenti e che devono essere difese”.

 

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